Sabato 5 maggio dalle ore 19, una doppia presentazione alla presenza degli autori ( e dell’editore) .
“ Voci Possenti e Corsare”.La Livorno ribelle dagli anni ottanta a oggi
di Luca Falorni ( Ed. Agenzia X)
Corsari, sovversivi, cattivi maestri e allievi discoli. Voci sotterranee dal porto più rumoroso del Mediterraneo.
Livorno è stata raccontata spesso in parole e in immagini, forse perché, come diceva il poeta labronico Piero Ciampi, “Livorno è un’isola, il luogo più difficile” e le storie complesse sono sempre le più interessanti.
Città giovane ed ex porto franco, da sempre è animata da un popolo nato dalla fusione di gente di ogni razza, unica città europea senza ghetto, ecco perché già dalle origini Livorno non è mai stata un posto banale. È anche il luogo di nascita del Pci e la sponda per varie mitologie ribelli, nella politica, nell’arte e nello sport.
C’è però una storia quasi sconosciuta, quella degli spazi e delle persone non allineate che hanno movimentato la città negli ultimi trent’anni.
Il libro elabora molti racconti orali e le voci di decine di cittadini che rappresentano esperienze eterodosse rispetto all’ufficialità manipolata da Pci, Pds, Ds, Pd e dintorni, ovvero chi ha governato il comune dal dopoguerra fino al 2014, anno in cui il Movimento 5 Stelle ha sfruttato l’onda della ignominia diffusa per detronizzarli.
A precedere la narrazione orale, un viaggio sentimentaledell’autore dentro il suo rapporto doloroso e difficile con la livornesità (Ciampi docet, appunto).
Illustrazione di copertina di Sara Pavan
“I Pirati dei Navigli” di Marco Philopat (Ed. Giunti)
Esattamente vent'anni fa usciva la prima di molte edizioni di “Costretti a sanguinare”, febbrile resoconto dei primi anni del punk italiano narrato - o “urlato”, come recitava il sottotitolo - da Marco Philopat, che da protagonista appassionato di quella straordinaria esperienza ne diventava così anche un prezioso testimone. Non è facile raccontare una realtà in continua ebollizione, che per sua stessa natura vive underground e vuole sfuggire a ogni categoria sociale, politica, estetica: Philopat trova la chiave per farlo con un entusiasmo trascinante, in una prosa che è una corsa a perdifiato, e riprende oggi da dove si era fermato.
Siamo nel mezzo degli anni Ottanta, Milano è infestata da yuppie e zombie televisivi, la polizia ha appena sgomberato il centro sociale Virus e un'intera stagione sembra conclusa. Ma l'incontro con un libraio illuminato, una storia d'amore sorprendente e una rivista cyberpunk sono la miscela capace di dare l'innesco a un riscatto collettivo. Dallo scantinato ribattezzato Helter Skelter - che si trasforma in un luogo per sperimentazioni artistiche e tecnologiche all'avanguardia - all'esplosivo esordio del centro sociale Cox 18, sede di forte fermento culturale a due passi dalla Darsena, i Pirati dei Navigli seminano per le vie di Milano le scintille rivoluzionarie della controcultura.
A voce alta, con il coraggio di chi porta su di sé molte cicatrici, Marco Philopat trasforma la storia che ha realmente vissuto in un romanzo ricco di episodi esilaranti, imprese incredibili e disavventure sconvolgenti. “I pirati dei Navigli” è un viaggio in un periodo poco conosciuto della cultura underground, dal 1984 al 1989, il ritratto di una figura unica come quella di Primo Moroni, e al tempo stesso un'avventura che lascia il segno e che ci regala squarci di utopia.
Tutta un’altra storia quella delle “ Voci possenti e corsare”.
La Livorno ribelle dagli anni ottanta a oggi è raccontata da Luca Falorni nel suo libro edito da Agenzia X di Milano, presentato questo sabato, alle ore 19, al TeatrOfficina Refugio in apertura all’edizione labronica di Slam X.
Slam X è un festival di reading e performance organizzato in diverse città d'Italia dalla stessa casa editrice Agenzia X, che ha visto la partecipazione di numerosi scrittori, musicisti e artisti pronti a salire sul palco per leggere testi, alcuni musicati e altri figurati, che richiamano a un’idea critica della società contemporanea. Il festival nasce nel 2009 a Milano, ricevendo sempre più entusiasmi, nasce in difesa di spazi culturali ormai minacciati come il csoa COX18 di Milano, diventato luogo deputato dell’evento.
Per l’occasione, insieme a Luca Falorni, il collettivo ospita Marco Philopat, scrittore, attivista culturale, profondo conoscitore di cultura underground nonché fondatore di Agenzia X, ci parlerà del suo ultimo libro “ I pirati dei Navigli” ( Giunti Ed.): coloro che hanno seminato scintille di controcultura nella “ Milano da bere”, un viaggio in un periodo poco conosciuto della cultura underground, dal 1984 al 1989, il ritratto di una figura unica come quella di Primo Moroni, e al tempo stesso un'avventura che lascia il segno e che ci regala squarci di utopia.
Gli autori saliranno sul palco insieme a tanti altri ospiti perché “ per fare rivoluzione servono belle parole” ( Slam X- Agenzia x)
A partire dalle 2130, avranno voce scrittori, poeti e musicisti, 15 minuti come tempo massimo d’intervento, 11 i partecipanti :Enrico Vitiello, Chiara Lazzerini/ Francesco Arrighi, Stefano Silvestri, Enrico Pompeo/Chiara Martelli, Bimbo, Paolo Spartaco Palazzi/ Massimo Zocchi, Chiara Lazzerini, Silvi, Luca Falorni, Giulio Pasquali, Marco Philopat, Selva, Elisabetta Cipolli. Al piano Francesco Arrighi alternerà le esibizioni.
Domani 15.03 e sabato 17.03 al @tor_livorno. #Wow e #tunisianbrassbeats. Il Refugio al disgelo. #falca #dominici @iltirreno @TirrenoLivorno
Ciao, questo post potrebbe presentare contenuti per adulti, quindi non è più visibile al pubblico.
CUMULI - teatrofficinarefugio 2017
foto emilia trevisani
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